lunedì 28 settembre 2009

Sentire il citofono che suona ed essere sorpresi da un'ansia che blocca il fiato per una visita inattesa, eppure in fondo tanto desiderata..
Saperlo sotto casa.
Decidere in pochi istanti cosa fare.
Rivederlo o continuare a negare la sua presenza/ assenza?

Assecondare il maledetto bisogno di essere riconosciuta, o zittire ancora una volta questo cuore per metà orfano?

Decido di non vederlo.
Resto a spiare dal balcone, ma non vedo nulla.
Mi concentro sui suoni, cercando di cogliere sprazzi della sua voce, ma non sento neanche quella.

Trascorro minuti nell'incertezza...
Poi tutto ritorna come qualche ora prima.

Cerco di divorare il pomeriggio per non pensare...

Ho trascorso i miei anni ad aspettare qualcuno...
e mi sono dedicata a cambiare tutti perchè non riuscivo a cambiare lui.
E ieri colui che ho tanto odiato per la sua incapacità di amarmi, si è presentato alla mia porta.

L'ultima volta gli avevo chiesto di dimenticarmi, di cancellarmi..
In fondo era la cosa più semplice, e lui l'ha fatta.

Nella vita ci sono persone che amiamo a tal punto da sentirci morire al solo pensiero di perderle.
In realtà spesso è solo la circostanza che ce le fa sentire indispensabili.
Capita che poi talvolta i momenti passano,
il tempo comincia a logorare i ricordi, le situazioni cambiano e coloro che credevamo indispensabili, dentro di noi cominciano a perdere di consistenza..

Eppure ce ne sono alcune a cui apparteniamo per sempre, perchè in fondo non smettiamo mai di amarle.

Non importa di quanto amore ci abbiano investito, non importa di quante ferite ci abbiano riempito, le loro orme sono cicatrici che non riusciamo ad ignorare.
Le persone che scegliamo, che frequentiamo, hanno dentro un pò di loro.

Ricordo le grandi mani callose e un sorriso disarmante, peccato per il suo cervello piccolo quanto quello di un batterio.
Pochi ricordi, forse più rimorsi, come quello di non averlo mai abbracciato abbastanza,

poi da qualche parte una vecchia cassetta audio con le nostre voci...
e per il resto...
nell'aria il profumo del suo dopobarba
e il ricordo di me bambina innamorata di suo padre.

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