Le cose non sono mai come vorresti o come te le aspetti. Ormai si sa..
E quando si lavora per mangiare l’unica cosa che ti resta da fare è programmare la tua vita.
Sarebbe bello svegliarsi e lasciarsi stupire da una giornata dai colori diversi dalla solita quotidiana monotonia.
Sono giornate piene queste.
Io, il pc , ormai divenuto il mio miglior amico e innumerevoli carte da sistemare.
Ho bisogno di un’ora d’aria senza l’ansia che mi attanaglia, ma se è soltanto un’ora ho l’ ansia ugualmente ….
Prendere il bus ogni mattina è divenuto da qualche mese un rito che mi permette di collocare i miei pensieri nei giusti cassetti.
Mi inabisso nella mia più totale confusione mentale, e intanto il tempo passa, e arrivo a destinazione.
Un’accoglienza felice che dura poco anch’essa.
Abitavo a due metri dal mare e sognavo un week end in campagna. Pensavo alla terra umida, all’odore delle foglie , all’aria leggera..
Ora vivo in montagna e penso ad un week end al mare.
Ho vissuto per nove anni a due passi dal mare ma non ho messo piede neanche una volta sulla sabbia …
In realtà dovunque mi trovi, non mi appartiene.
È questo il motivo del mio enorme senso dell’adattamento.
Ed è questo il motivo della mia pigrizia esistenziale.
Minore è la fiducia che gli altri ripongono in me e minore è il mio desiderio di entrare nelle cose..
Maggiore è la loro fiducia e più cresce la mia paura di deluderli.
Il risultato è una vita senza pace.
Sto rivalutando l’ipotesi di continuare gli studi.
Ho una macchina che non guido.
Ho un terrazzo su cui non ci sono cani, ma solo i secchi dell’indifferenziato.
Ho un lavoro ma non sono felice di farlo.
Per fortuna restano gli affetti, ma il tempo per curarli quello neanche c’è.
…..
È proprio così la vita ?
Non saprei..
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