Tra un’ora compirò un quarto di secolo e forse per la prima volta sento di non desiderare nulla.
Non voglio candeline, né torte, né regali, né feste, né auguri, né invitati, né tanto meno sorprese, o attenzioni.
Mi sono illusa per troppo tempo che i momenti più belli si condividessero con gli altri.
Ho sperato, pianto e sofferto per avere un solo amico in più, ma mi sono ritrovata sempre e comunque da sola.
Sono trascorsi anni, e quanti amici oggi non sono più quelli di un tempo…
Ci si perde e non ci si ritrova ..
I percorsi cambiano, e talvolta nelle scelte personali non vi è spazio, o forse questo non è abbastanza per includere un bene tanto grande ...
Eppure io mi sono sempre sentita all’altezza, e forse per un amico non mi sarei mai tirata indietro. Per qualcun altro sì.
Il tempo ha cambiato anche me, io che non ho mai avuto paura di amare perché non ho mai avuto neanche niente da perdere
Oggi ne amo pochissime di persone, basta anche una zampa di gallina per contarle, perché ho faticato troppo fino a qualche tempo fa per far sì che gli altri mi approvassero, mi accogliessero, mi amassero senza pretesa alcuna.
E invece sono sempre stata l’amica sbagliata.
Troppo impegnativa forse, e quando sono cambiata, c’è chi si è anche rosicato le mani.
Si cercano troppe cose negli altri.. troppe cose che non possediamo dentro noi stessi , e talvolta viviamo di luce riflessa, ma quando il confronto diventa differenza, ne abbiamo paura e preferiamo allontanarci.
Ho sempre pensato che il misuratore della mia intelligenza, o della mia bellezza, fossero gli altri , ma basandomi sui giudizi favorevoli e non , mi sono trasformata in una farfalla che sbatte continuamente contro un lampadario.
Per tanto tempo non sono stata nessuno. E benché oggi sia convinta di non aver capito ancora niente, mi sento felice per aver ritrovato la parte più infantile di me; quella che si è sempre nascosta perché eccessivamente imperfetta.
Se non altro, ora, posso dire di essere..
A volte mi guardo da lontano, impacciata e fuori moda, e mi sento esplodere di tenerezza. Un tempo era la fierezza quella che sentivo ma non sapevo neanche chiedere scusa, e le parole sulle parole nascondevano le mie debolezze.
Ditemi che cosa me ne può fregare di una festa dove ci sono per lo più persone che mi vogliono bene non tanto per quello che sono realmente ma per quello che io ho fatto credere loro.
Che cosa me ne può fregare dell’attenzione di due ore o poco più se a questa deve corrispondere qualcos’altro
Non ricordo di aver mai sofferto in compagnia.
Ma dimenticavo che la sofferenza non si condivide. Nessuno ha mai fatto a pugni per accollarsi anche i dolori degli altri.
Ma allora, l’amico, che ruolo ha? Qual è il suo significante ?
L’amore è talvolta anche un peso, e se per amore si intendono solo i due amanti, allora non ha senso nessun’altro tipo di relazione…
Sono le 24:03
Ho compiuto 25 anni.
Quanti sono ?
Li ho vissuti come avrei voluto?
No, ma di sicuro li ho vissuti come ho potuto.
Nessun rimpianto o rimorso mi lega a qualcuno.
Ma nei confronti di me stessa, ne ho una caterva.
Da bambina avrei voluto apprendere il coraggio….
avrei voluto rischiare di più per la mia felicità e meno per quella degli altri.
Ho rinunciato a me stessa così tante volte..
mi sono ritratta di fronte ad un’intera torta. E poco dopo la torta era finita.
Non ho mai spintonato, Ma talvolta è necessario, perché se tu resti l’unico a non farlo, non resta più niente. Ho sempre atteso il mio turno, e forse ho sbagliato.
Pensavo che la confusione generasse idee, e rivoluzioni interiori. oggi sorrido pensando a quante cavolate mi sono detta pur di apparire più interessante . Forse lo sono ugualmente, ma sarebbe bastato così poco per vivere bene comunque. Magari con meno complimenti, sicuramente con l’ego più sgonfio,ma con una serenità maggiore.
Nonostante tutto, siamo quello che siamo anche grazie alle esperienze e alle persone che incontriamo.
E felice di quella che sono
mi auguro buon compleanno.
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