Fare
e disfare.. Per poi ammettere sempre a comunque di non essere felice
Sentirsi
come una pentola a pressione che fischietta da un pezzo per poter
avvertire tutti di essere al limite
Avere
dentro un urlo disperato che non emette suoni all'esterno per non
turbare gli animi in equilibrio sul filo della mia stessa vita
Fingere
di non sentire nient' altro che pensieri, proseguendo dritto tra
paesaggi in bianco e nero
Ricordi
di me sopra le righe.. E ora spaventata dalla sola idea di mostrare
agli altri quello che ho dentro
Non mi
sono mai sentita così tanto sbagliata ..
Cos'è
che cerco così affannosamente...
Forse
solo la libertà di poter scegliere se andare via o restare
Orari
eccessivamente cadenzati.. Regole non dette ma fissate ..
Nessun
pericolo che il vento possa far volare via tutto.. perché le
finestre sono chiuse
Cos'è
che mi impedisce di spalancarle per respirare a pieni polmoni
? L' altra me che osserva ... Che vive dei dubbi, delle paure, dell'
incapacità di dire "no" ; l'altra me che si ciba dell'eterno senso di colpa , della sofferenza che provo nell'evitare
sempre situazioni nuove per non correre il rischio di vedere cose del
mondo che non mi piacciono ;l' altra me che non sa piangere da anni..
l'altra me che sembra abbia preso il sopravvento e che fa da scudo
... Alla vita
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