mercoledì 4 febbraio 2009

Ascolto una canzone dei Duran Duran e penso che se ogni mia giornata finisse in questo modo, mi sentirei una persona più felice.

In questo periodo non faccio che correre. I miei pensieri sfrecciano velocissimi e quasi non ne riconosco più l'entità.

Il tempo improvvisamente mi sembra troppo poco, e le ore trascorse di fronte ad un pc per via del lavoro mi appaiono prive di senso.

Lavoriamo per vivere, ma alle volte è come se mi ritrovassi per caso a vivere per lavorare..

Per la prima volta, scopro il mio profondo disinteresse verso tutto ciò che riguarda il denaro, e ciò che guadagno mi aiuta solo a risolvere i piccoli e i grandi problemi che incombono.

Quando non si ha neanche un euro in tasca, si pensa a ciò che si vorrebbe acquistare.

Quando se ne ha più di uno, ma si è troppo impegnati a lavorare, svanisce anche la voglia di comprare.

La salvezza nella tristezza della routine...

Vorrei tanto sentirmi con la stessa facilità di una volta.

Ero così traboccante di emozioni che avevo quasi paura di scoppiare.

La monotonia incontrando l'equilibrio, diventa serena abitudine.

In caso contrario, avvilisce, e spegne la reale voglia di vivere.

Dopo aver corso tanto, ricomincio pian piano ad entrare in contatto con me stessa..

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