Scrivere di un sentimento simile alla follia, cercare di tradurre in parole ciò che non si riesce a manifestare alla vita.
La voglia di essere, di correre, di urlare...
il bisogno disperato di sentirsi, di vibrare, raccontare...
amare la terra, la pioggia, il calore del sole, i colori meravigliosi della natura.
Desiderare di essere in posti diversi e lontani, per poi trasformarli in fantastiche fiabe.
Una persona distratta a cibarsi soltanto di sogni.
Capitalizzare i sentimenti per poi distruggerli...
sentire tutto e niente.
Santo e peccatore.
Vinto e vincitore.
Vittima e carnefice.
Questo raccontavo quando a pesarmi erano le emozioni.
Guardare l'altro e ritrovare la propria immagine riflessa.
Cosa succede se l'immagine appare sbiadita?
E se cambia?
Si perderebbe solo lo specchio che ci riflette o tutto il resto?
Perdere chili per sentirsi in ogni caso pesanti.
Non sono le circostanze, nè le persone, ma è la testa che ha bisogno di svuotarsi.
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